Il Glaucoma è una malattia che colpisce l’occhio e che, se non trattata tempestivamente, porta alla riduzione del campo visivo.

Ricordate il calciatore olandese di colore, veloce ed energico che mieteva successi con la sua squadra, la Juventus, qualche anno fa? È rimasto in mente anche a chi, come me, non segue il calcio, per via di un dettaglio, un accessorio che lo rendeva facilmente riconoscibile: gli occhiali.

E’ strano vedere un atleta gareggiare con gli occhiali. All’epoca pensavo che si trattasse di un impairment visivo tale da rendere necessario l’uso delle lenti anche durante le partite. Ma non era esatto.

Edgar Davids soffriva di Glaucoma, una malattia degli occhi difficile da diagnosticare tempestivamente. Nel suo caso, il Glaucoma ha reso necessario la chirurgia e la convalescenza post-operatoria ha richiesto occhiali protettivi. L’esperienza ha poi preso una svolta fashion. La sua immagine presso i tifosi era così legata all’accessorio, che Davids ha continuato a indossare occhiali anche quando non ne aveva più necessità, per ragioni di sponsor.

La diagnosi di Glaucoma ha creato problemi alla carriera di Edgar Davids. La terapia del glaucoma prevede la somministrazione di un collirio a base di prostaglandina, che avrebbe potuto determinare positività ai controlli antidoping. La situazione si semplificò con l’intervento, nel 1999. I medici che lo seguivano optarono per la chirurgia quando la sua vista subì un deterioramento improvviso.

In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, dall’11 al 16 marzo, IAPB Italia-Onlus organizza check-up oculistici, conferenze informative e distribuzione di opuscoli. Tutte iniziative gratis, sulle quali potrete trovare maggiori informazioni al link che vi indico.

 

LA GENESI DEL GLAUCOMA

Il Glaucoma è una malattia causata da una pressione eccessiva all’interno dell’occhio. All’interno del bulbo oculare è presente un liquido (umor acqueo), che subisce un continuo ricambio, entra ed esce. La quantità di umor acqueo presente all’interno dell’occhio è quindi il risultato di un equilibrio fra la quantità di fluido che entra e quella che esce. Quando i canali di uscita sono otturati, il liquido continua ad entrare ma non può uscire e si accumula, aumentandone la pressione e schiacciando la retina, che si danneggia, insieme alla parte iniziale del nervo ottico, quella che in essa si innesta.
Sappiamo che entrambe sono strutture nervose e che, se danneggiate, non possono rigenerarsi, ripristinando la funzionalità.

Studi recenti indicano come causa del Glaucoma il malfunzionamento di alcuni importanti organelli della cellule, i mitocondri, le centrali energetiche della cellula, a causa dell’accumulo dei radicali liberi. Questo è connesso con i fenomeni legati all’invecchiamento (e infatti il glaucoma è una patologia che colpisce prevalentemente gli anziani), ma può avvenire anche in giovane età.

Il glaucoma è la seconda causa di cecità, dopo la cataratta.

La perdita del visus si può contrastare purché la diagnosi sia precoce. E questo è lo snodo cruciale della questione. La porzione di retina che viene inizialmente colpita è quella che sovrintende alla vista laterale, superiore e inferiore, cioè ai margini del campo visivo. Per questo è difficile che il paziente se ne accorga tempestivamente. E’ quindi consigliato sottoporsi alla misurazione della pressione oculare una volta l’anno, dopo i 40 anni, nell’ambito di una visita oculistica.

 

GLAUCOMA

 

ATTENZIONE SE…

I fattori che aumentano il rischio di sviluppare il glaucoma sono: la familiarità, la miopia grave, le terapie di lungo termine con i cortisonici. I soggetti che presentano difetti del campo visivo devono naturalmente sottoporsi a controlli della pressione oculare, per escludere il glaucoma.

Le novità della ricerca hanno aperto la strada a nuove, possibili terapie. In particolare un antiossidante già noto per essere utilizzato nell’industria cosmetica, il Q10, formulato come collirio. Già approvato anche il collirio a base di citicolina.

Entrambi i prodotti sono complementari rispetto alla terapia tradizionale, il collirio a base di prostaglandina: ne migliorano l’efficacia, non la sostituiscono. E’ anche in arrivo una versione potenziata della terapia tradizionale, con la PG associata all’ossido nitrico, che ne aumenta l’efficacia.

Nei casi in cui, a causa del fatto che la terapia non funziona oppure la diagnosi è stata posta tardivamente, la chirurgia può essere un’opzione irrinunciabile. L’intervento riapre i canalini otturati, lasciando defluire l’umor acqueo e consentendo il mantenimento dell’equilibrio pressorio.

La recente approvazione di cenegermin, il collirio sviluppato a partire dalla sostanza la cui scoperta è valsa a Rita Levi Montalcini il premio Nobel, per la cheratite neurotrofica, ha aperto un varco per possibili applicazioni in altre patologie oculari. Una di queste è il glaucoma. Attendiamo gli sviluppi.

 

(Photo credits: juventusnews.eu)