Leadership e discorsi di Natale

In questo periodo di festeggiamenti, sono frequenti le occasioni in cui i Responsabili di funzioni aziendali (a tutti i livelli: dai Team Leader ai CEO) si trovano a dover fare discorsi augurali ai loro collaboratori. Non è strano, dal momento che le Feste rappresentano comunque una soluzione di continuità nelle attività professionali e che guidare una squadra di persone significa anche approfittare di questi momenti per dare indicazioni.

Colazioni e cene di lavoro, meeting di vario genere espongono al rischio di andare incontro a situazioni di ansia. Per qualcuno può essere dovuto alla mancanza di confidenza nei confronti del contesto (se non parlo mai in pubblico, quando sono chiamato a farlo non sono pronto), per altri all’incapacità di trovare le parole adatte, per altri ancora allo stress legato alle mille incombenze di fine anno.

Consiglio sempre di non lanciarsi nel vuoto (lean in è un’espressione usata troppo e impropriamente): se non si ritiene di essere sufficientemente preparati e non c’è tempo né voglia di esercitarsi, meglio declinare l’invito e delegare a qualcun altro il compito, trovando una scusa plausibile.

Se, invece, è questione di superare alcuni scogli psicologici allora è utile:
a) Ascoltarsi e tradurre pensieri ed emozioni in frasi logiche e semplici: la risposta è sempre dentro di noi e, se la cerchiamo sinceramente, nella maggior parte dei casi è giusta
b) Scrivere queste frasi, anche se si tratta di poche parole e anche se “siamo fra amici”: vederle nero su bianco aiuta a capire se funzionano e a migliorare la forma
c) Ripetere il discorso ad alta voce fino a quando risuona dentro in maniera armoniosa
d) Inspirare profondamente e lentamente per riportare i livelli di ossigenazione del sangue alla normalità e tenere a bada l’agitazione.

Buone parole!