HIV e terapie long acting

Ieri, nella sempre suggestiva cornice di Firenze, ho avuto il piacere di moderare la seconda giornata del Progetto Istituzionale “HIV e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero”, organizzato da Sanitanova grazie al contributo non condizionante di ViiV Healthcare. L’evento è stato coordinato dai Responsabili Scientifici Marco Falcone e Danilo Tacconi e dai Chairs Filippo Bartalesi, Barbara Rossetti e Silvia Costarelli.

Se il mondo occidentale ha pensato, per qualche tempo, di potersi mettere alle spalle il tema delle malattie infettive, gli avvenimenti degli ultimi anni hanno determinato un saggio ripensamento. E, come sottolineato da Davide Croce nel suo intervento, sull’infezione da HIV molto è certamente stato fatto ma moltissimo lavoro ancora ci attende, come operatori sanitari ma anche come società. Gli obiettivi di appropriatezza terapeutica, estensione dell’accesso alle cure e prevenzione (attraverso l’impiego della PrEP) dovranno conciliarsi con le esigenze organizzative (la cui complessità è stata puntualmente descritta da Marco Pozzi) e, ancor di più, di sostenibilità economica delle cure.

Il dibattito è stato focalizzato sull’esperienza della Regione Toscana, presente con Barbara Rita Porchia, che ha portato i saluti istituzionali: una Regione virtuosa, che ha fatto del dialogo continuo e proattivo con il territorio uno dei suoi cavalli di battaglia.

E proprio dal territorio sono giunte le esperienze dei casi pilota, portate da Claudia Bianco e Patrizia Nassi (Azienda USL Toscana Sud Est), Silvia Costarelli (Azienda USL Toscana nord ovest) e Elena Salomoni (Azienda USL Toscana centro) e analizzate dalla Faculty dell’iniziativa in plenaria.

Grazie a Sanitanova per avermi affidato un incarico su un tema, quello dell’infettivologia, che mi sta molto a cuore per il suo impatto sulla vita dei singoli e allo stesso tempo della collettività.
Grazie al Project Manager dell’evento Francesco Romeo per l’organizzazione precisa e puntuale.