L’acqua è il nostro componente principale e svolge funzioni fondamentali: mantenere un corretto bilancio idrico permette di prevenire malattie e rallentare l’invecchiamento.

L’acqua ha funzioni fondamentali nel nostro organismo. È il nostro costituente principale: rappresenta fino al 75% in peso dei neonati. Non il 90% come qualche esponente politico pensa, ma comunque una percentuale mica da ridere.

 

ACQUA COME SOLVENTE

Essendo solvente di quasi tutte le reazioni chimiche che avvengono nel corpo, l’acqua è indispensabile perché il metabolismo possa procedere fisiologicamente. L’acqua è il componente fondamentale sia del comparto intracellulare sia della matrice extracellulare.

Per poter viaggiare all’interno dell’organismo, le molecole devono avere affinità con l’acqua. Devono, cioè, essere idrofile. Altrimenti si comportano come l’olio in acqua: si chiudono in strutture particolari (le micelle) che non si sciolgono e non interagiscono con l’ambiente che le circonda.

Questa è la ragione per cui, quando parliamo di livelli di colesterolo nel sangue, non stiamo utilizzando una terminologia appropriata. In realtà, il colesterolo si muove all’interno dei vasi sanguigni accompagnato da proteine dotate di una duplice struttura. All’interno, dove ospitano le molecole di grasso, sono lipofile (hanno affinità con i grassi). All’esterno, dove prendono contatto con il sangue, sono idrofile.

Queste speciali proteine sono le HDL e le LDL, acronimi arcinoti perché è in questa veste che dosiamo il colesterolo nel sangue.

 

NON SIAMO ACQUA, MA NON POSSIAMO FARNE A MENO

L’acqua è la sostanza di cui soffriamo maggiormente la mancanza. Possiamo infatti tollerare per un tempo più lungo di non mangiare, ma non possiamo stare senza bere.

L’agenzia per la sicurezza alimentare (European Food Safety Authority, EFSA) ha stabilito valori indicativi sui fabbisogni:

  • 2 litri al giorno per una donna adulta
  • 2,5 litri per un uomo adulto.

Sono numeri di riferimento, che variano a seconda delle specifiche esigenze individuali.

 

acqua

 

ACQUA COME FONTE DI VITA

Il nostro rapporto con l’acqua è inscindibile. Trascorriamo nove mesi immersi in un ambiente acquoso, prima di nascere. E, appena nati, possiamo solo bere. Questo si protrae per un intervallo di tempo significativamente lungo.

L’acqua è parte della nostra vita, oltre ad essere parte di noi. E rientra in numerose espressioni idiomatiche della nostra lingua. Essere acqua e sapone significa avere un’immagine pulita, autentica. Acqua in bocca è l’ammonimento a chi esagera con l’eloquio. Dovendo sottolineare il tempo trascorso e le circostanze che lo hanno segnato, si dice che…ne è passata di acqua sotto i ponti.

 

ACQUA PERSONALIZZATA PER IL BENESSERE

Come specificavo sopra, la quantità di acqua raccomandata è molto variabile.

Dipende da:

  • età
  • sesso
  • eventuali malattie in atto, acute o croniche
  • attività che si compiono durante la giornata, ordinarie o straordinarie.

Poiché si tratta di un equilibrio, se, per diverse ragioni, viene persa più acqua, occorre introdurne di più per ripristinare il bilancio.

Quale acqua scegliere, dunque, nei diversi casi?

EVITARE LA DISIDRATAZIONE IN CASO DI DISSENTERIA

Le manifestazioni patologiche delle gastroenteriti (vomito e dissenteria) richiedono in aumento temporaneo dell’assunzione di acqua, anche se a piccole dosi. In questi casi, infatti, la conseguenza più rischiosa è la disidratazione, la causa più frequente di ricovero.

L’assunzione di liquidi a sorsi pieni scatena la violenta reazione della muscolatura dell’apparato digerente. Così si consiglia di berne a cucchiaini.

LA FEBBRE

La febbre è un meccanismo di difesa del corpo contro l’aggressione da parte di un microorganismo nemico.

Per riequilibrare la temperatura, l’organismo mette in atto tutte le procedure di raffreddamento che la natura gli ha concesso di sviluppare. Principalmente, attiva la sudorazione: il sudore, evaporando dalla pelle, le sottrae calore, raffredddandola.

Questo richiede di bere più del normale.

ATTIVITA’ FISICA INTENSA

In caso di attività fisica intensa, la sudorazione aumenta, seguendo lo stesso principio della febbre. Sottoposto a sforzo, il corpo attiva tutta una serie di reazioni metaboliche di combustione delle riserve energetiche, generando calore. Questo attiva la sudorazione, per ripristinare l’equilibrio termico.

Idratarsi adeguatamente aiuta a ripristinare l’equilibrio idrosalino (ossia di acqua e sali minerali).

ACQUA PER LA CELLULITE

Nessuna acqua può risolvere un problema complesso come la cellulite. (Nemmeno l’acqua della Ferragni…).

Tuttavia, bere in maniera corretta, nelle giuste quantità e scegliendo acqua con poco sodio (iposodica) contribuisce a drenare meglio i tessuti congestionati.

L’acqua, come dicevamo sopra, è il solvente attraverso cui il corpo elimina le tossine. Nel caso della cellulite, i prodotti di scarto derivanti al metabolismo delle cellule del sottocute, tendono ad accumularsi.

Questo accade a causa delle carenze dei sistemi detox naturali.

Non è, invece, opportuno ingurgitare acqua come se non ci fosse un domani. I liquidi in eccesso vengono smaltiti senza che risultino in alcun modo utili per il corpo.

ACQUA PER IL REFLUSSO

Molte persone che soffrono di reflusso gastroesofageo sono convinte che bevendo bicchieroni di acqua che favorisce la digestione, possano trarre beneficio.

Questo non è vero, almeno in linea generale. Ingerire grandi quantità di liquidi può essere controproducente, soprattutto se fatto:

  • prima di coricarsi: da distesi il liquido tende a risalire nell’esofago molto più facilmente rispetto al cibo solido e questo aumenta il reflusso
  • prima di compiere esercizio fisico: con il movimento, saltando e piegandosi, l’acqua tende a salire verso la bocca.

ACQUA CALDA E LIMONE

Sì, lo so che i magazine ne parlano come di elisir di eterna giovinezza. Ma, in realtà, la scienza non ha mai dimostrato che bere acqua calda e succo di limone la mattina al risveglio sia un efficace rimedio detox.

Quello che è certamente vero è che assumere liquidi al risveglio idrata le mucose che durante la notte si sono idratate poco.