Le circostanze oggi impongono di riflettere sulla nostra idea di salute, azzerando i pregiudizi, dipanando il groviglio delle credenze, resettando la mente perché possa essere lucida.

Sono giorni di grande inquietudine e sbigottimento per la scienza. Le polemiche sui vaccini, l’assurda propagazione del morbillo, la diffusione di fake news.

Non è il momento di schierarsi, anche se, qualche volta è difficile resistere alla necessità di fare chiarezza in maniera più accorata di quanto non consentano i grafici e le statistiche.

Questo post sarà breve. Solo qualche riga per testimoniare la posizione di WELLNESS4GOOD sulla salute.

  1. La salute è un bene prezioso, unico.
  2. Non dobbiamo permettere che sia strumentalizzata.
  3. La sua fragilità, quel suo esserci che può repentinamente trasformarsi in un non esserci, impone interventi rispettosi e misurati, consapevoli del fatto che le ripercussioni possono essere pesanti.
  4. La cultura scientifica deve essere promossa e diffusa proprio perché, in momenti come questi, ognuno sia in grado di approvvigionarsi di informazioni alla fonte corretta e capace di ragionarci senza cadere vittima di chi ha come unico scopo la speculazione (di qualunque genere). Questo non significa più studi scientifici, ma più metodo sperimentale nella scuola. I bambini devono cominciare fin da piccoli ad acquisire dimestichezza con i criteri galileiani, perché elaborino una forma mentis più induttiva e, con essa, una maggiore capacità di smascherare i fake.
  5. Il raggiungimento ed il mantenimento della salute coinvolge tutti noi, in prima persona, direttamente: dobbiamo avvertirli come una nostra responsabilità.
  6. Le nostre scelte hanno conseguenze che ricadono sui nostri figli e sulla comunità, perché la salute è anche un bene pubblico.
  7. Chiunque si esprima sui temi della salute, manifestando sostegno o ostilità nei confronti dei dati ufficiali e delle soluzioni proposte dalla comunità scientifica, lo deve fare aderendo ad un principio di buona fede, onestà intellettuale e preparazione professionale (a meno che non esprima chiaramente un parere personale).

Le circostanze oggi impongono di rivalutare e riconsiderare. In generale, di riflettere. Facendo tabula rasa dei pregiudizi, dipanando il groviglio di false convinzioni e credenze, resettando la mente perché possa essere lucida.