Questo articolo si propone di essere il primo di una serie di post che possono aiutare voi e me a rendere le nostre case ambienti più sicuri per noi e più rispettosi della natura.

La detersione della casa comporta spesso l'utilizzo di un gran numero di sostanze chimiche di origine industriale, alcune delle quali aggressive per la cute e per le vie respiratorie e caratterizzate dalla persistenza nell'ambiente. Questo significa che continuiamo ad inalarle anche dopo avere arieggiato i locali, quando ormai non ne percepiamo più l'odore. Come dichiarato dal Professor Fausto Orecchio, docente associato di Igiene all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in un'intervista rilasciata ad una rivista di salute e benessere qualche tempo fa: "Ormai nelle nostre case è presente una grande quantità di sostanze, superiore a quelle che c'erano nel laboratorio di uno scienziato qualche anno fa. E' buona regola evitare di usare prodotti chimici troppo e a sproposito".

Optare per scelte più soft e delicate, cioè raggiungere ugualmente l'obiettivo, ma utilizzando sostanze che ciascuna di noi conserva in dispensa (quindi di facile reperibilità), economiche e di agevole impiego, ci consente di risparmiare denaro e tempo. Rende, inoltre, la nostra vita più semplice, perchè riduce il numero di prodotti che utilizziamo per mantenere pulito il microcosmo domestico.

Vi devo confessare che alcune di queste soluzioni nascono dalla mia lunga esperienza come casalinga. Per anni mi sono occupata a tempo pieno della casa e della famiglia (leggete qui della mia lunga ed appassionata avventura fra le mura domestiche) e per molto tempo, mentre pulivo e sistemavo, mi sono domandata se potessi in qualche modo ridurre l'impatto chimico sui miei figli e sull'ambiente, impiegare soluzioni più naturali e abbattere i costi connessi all'acquisto dei detergenti. Con l'aiuto di qualche libro, di internet e con la sperimentazione quotidiana, alla fine, ne ho tratto una lista di consigli, che spero possano essere utili anche a voi, cari amici.

Se, come me, non volete trascurare l'apparenza, è importante che vi dotiate di contenitori che rispettino i vostri standard estetici. Io, per esempio, sono molto affezionata ad una vecchia bottiglia di acqua minerale trovata nel cesto di cortesia di un hotel della Costa Azzurra dove ho trascorso una breve vacanza qualche anno fa. Non si tratta, ovviamente, di una comune bottiglietta, ma di un flacone di vetro con tappo importante, a vite, dal design minimalista e molto fashion. La utilizzo come dispenser per detergenti che preparo io. E' gradevole nell'aspetto e non mi è costata nulla.

A questo scopo, potete riciclare packaging più o meno sofisticati, a seconda dei vostri gusti: contenitori di olio o vasi di marmellata se avete una casa in campagna o comunque arredata in stile country, spruzzini colorati da bucato per abitazioni più moderne ed easy, anfore reperite sui banconi di qualche mercatino se amate la decorazione classica. Posso consigliarvi di riporre le polveri, come il bicarbonato di sodio (che useremo davvero molto) nei recipienti di plastica con tappo forato in cui vengono commercializzate le spezie.

Fate in modo che non vi manchino le pezze di cotone, che potrete realizzare voi stesse con lenzuola vecchie, canovacci sdruciti una volta impiegati in cucina, magliette non più indossabili perchè consunte o irrimediabilmente macchiate. Tenete anche a portata di mano alcuni preziosi panni di microfibra. Questi risulteranno particolarmente utili perchè, in presenza di sporco non ostinato e superfici delicate, consentono di effettuare una pulizia profonda anche in assenza di detersivi. La struttura che li caratterizza, cattura le particelle e le rimuove per effetto meccanico, senza che sia necessaria un'azione chimica addizionale.

Il sapone di Marsiglia, com'era facilmente prevedibile, è un altro protagonista della pulizia naturale. Grazie al suo potere sgrassante, all'azione delicata, al suo inconfondibile profumo ed alla versatilità dei suoi impieghi, si presta ad un gran numero di applicazioni in casa. Per poterne gestire l'uso e non dover ricorrere all'acquisto di sapone di Marsiglia liquido (molto più dispendioso e difficilmente reperibile) ho trovato questa soluzione. Ho acquistato una comune grattugia per verdure, attraverso la quale riduco il panetto in scaglie, che conservo in un robusto sacchetto di plastica con chiusura a zip (in maniera che non assorba umidità durante il periodo di conservazione e che non si sciolga formando la classica mucillagine). Lo sciolgo in acqua calda al momento, nel recipiente più adatto all'utilizzo che ne devo fare. Se mi serve come detergente multiuso, lo verso da un flacone con i forellini. Non esattamente uno spray, che ha buchi troppo piccoli e che si intaserebbero subito a causa della consistenza densa della sospensione di Marsiglia. Un vecchio contenitore di detersivo per la pulizia del pavimento senza risciacquo va benissimo.

Altri validissimi strumenti che possono aiutarci e renderci addirittura più piacevoli le pulizie di casa, sono gli olii essenziali. Per la loro struttura chimica, sono tutti caratterizzati da funzioni antisettiche, a vari livelli. Sono quindi ottimi prodotti per la detersione delle superfici. Le uniche attenzioni che dovrete prestare a riguardo, coinvolgono le dosi e la tipologia della superficie da trattare. Essendo prodotti estremamente concentrati, vanno utilizzati a gocce. Per quanto riguarda i materiali molto delicati, ad esempio i mobili con laccatura lucida o le superfici di legno pregiato, evitate di usarli. Potrebbero infatti macchiarsi.

 

LAVAGGIO DELLE STOVIGLIE:

Se utilizzate una lavastoviglie, non servirà trattare i piatti con detersivo prima di sistemarveli dentro per il lavaggio automatico. Ho notato che l'azione dell'acqua calda, se i piatti vi sono immersi per un periodo di tempo sufficiente a lasciare che agisca, sgrassa e scioglie lo sporco superficiale già di per sè. Può essere utile e certamente risulta molto gradevole, preparare l'acqua dei piatti aggiungendovi qualche goccia del vostro olio essenziale preferito. E' possibile scegliere fra arancio amaro (rilassante, concilia il sonno notturno), lavanda (ottima per creare un'atmosfera di relax e per lenire la cefalea muscolo-tensiva tipica delle giornate particolarmente stressanti e frenetiche), bergamotto (dal forte potere sgrassante) o limone (sgrassante e antibatterico). Tutti gli olii essenziali sono caratterizzati da uno spiccato potere deodorante: questo risulta particolarmente utile quando abbiamo cucinato pietanze che possono sviluppare odori persistenti, come nel caso del pesce.

Il profumo emanato dall'acqua di lavaggio sarà per voi una vera e propria aromaterapia serale, ve lo garantisco. Renderà più piacevole e meno stressante occuparsi della cucina. Se accompagnerete l'operazione con un ultimo sorso di vino rosso sorseggiato da un calice o una tazza della vostra tisana preferita, sarà un vero e proprio trattamento di bellezza.

Se non avete olii essenziali a casa, il succo di un limone, la cui scorza lascerete ammollo nell'acqua dei piatti, funzionerà alla perfezione.

Quando scolate l'acqua della pasta o del riso, raccoglietela all'interno del lavandino ed aggiungetela all'acqua di lavaggio: la presenza dell'amido e l'alta temperatura, sono infatti ottimi fattori sgrassanti per le stoviglie.

Ponete i piatti a bagno uno alla volta appena avete smesso di utilizzarli. In questo modo beneficeranno di un'azione di pulizia più prolungata ed efficace. Quando li metterete in lavastoviglie, non dovrete neppure strofinarli.

Nel caso di pentole molto incrostate, riempitele subito di acqua calda e lasciate che lo sporco si ammorbidisca. Poi svuotate e strofinate energicamente con bicarbonato in polvere, distribuito abbondantemente sulla superficie. Questo renderà più facilemte trattabile i tegami, senza rovinarli. Pulite nelle scanalature e disinfettate i taglieri utilizzando lo stesso metodo.

 

FORNO:

Per la pulizia del forno, provate questa miscela, preparata sciogliendo bicarbonato di sodio e sapone di Marsiglia in parti uguali, in acqua molto calda. Aggiungete qualche goccia di olio essenziale di arancio dolce, limone o lime e mescolate. Nel frattempo accendete il forno e lasciate che si scaldi. A temperatura, spegnetelo e trattate le superfici con la miscela. Rimuovete il prodotto e sciacquate bene.

Se dovete cucinare arrosti o pietanze di carne particolarmente elaborate, ricche di condimenti che potrebbero debordare dalle pirofile e depositarsi sul fondo del forno, rendendone complessa la pulizia, prima di iniziare la cottura foderate la superficie con della carta di alluminio. Al termine dell'operazione, dopo avere mostrato orgogliose il vostro capolavoro gastronomico, dovrete solo rimuovere la stagnola per riottenere un forno in ordine.

 

BAGNI E RUBINETTERIA:

Sui comuni rubinetti di acciaio, nulla è più efficace di una miscela composta da 50% di acqua molto calda e 50% di aceto. Per i rubinetti del bagno, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di tea-tree, dal forte potere disinfettante. La stessa miscela è ottima per la detersione dei sanitari.

Per la pulizia del WC, provate questo cocktail dall'esplosivo effetto "vulcanico": preparate uguali parti di aceto e bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale di tea-tree. Uniteli al momento versandoli nella tazza. La reazione acido-base che ne segue, svilupperà schiuma: con l'aiuto dello scovolino, potrete pulire senza fatica. In USA è diffusa l'abitudine di utilizzare allo stesso scopo l'Alka Seltzer: si basa sullo stesso principio.

 

INSETTI:

L'olio di cedro è molto utile per tenere lontani i tarli che possono attaccare i mobili di legno massiccio o le travi a vista dei soffitti delle case di campagna. Non disturba, anzi consola, il fatto che emani un profumo davvero piacevole.

L'olio essenziale di citronella o di menta piperita funziona da repellente per le formiche. Può essere applicato sui davanzali o in corrispondenza delle soglie attraverso le quali gli animaletti transitano.

 

VETRI E SPECCHI:

Per i vetri la vecchia soluzione della carta di quotidiano è la più efficace. Usate la già nota miscela 50-50 di acqua calda e aceto ed asciugateli con la carta di giornale: non avrete aloni. Ricordate di non effettuare la pulizia della finestre nelle giornate di sole, se non volete che i vostri vetri detersi presentino antiestetiche macchie.

 

BUCATO:

L'ammorbidente che comunemente utilizziamo per il risciacquo dei panni, ha un effetto riequilibrante sul bilancio ionico alterato dal lavaggio con i detersivi.  Aggiungendo al suo posto un qualsiasi prodotto che rilasci cationi, ossia ioni positivi, mettendoli a disposizione delle fibre di cui la biancheria è composta, otteniamo lo stesso effetto azzerando tuttavia i residui che tale prodotto lascia sui nostri indumenti. A questo scopo, l'aceto è nuovamente il nostro jolly. Attenzione, però, al bucato a mano: se detersivo e aceto si mescolano, l'uno rende inefficace l'altro. 

 

MULTIUSO:

Sciogliere scaglie di sapone di marsiglia in acqua calda e utilizzare la miscela per pulire superfici. ottimo anche per il lavandino della cucina ed i fornelli.

Per rimuovere i residui di colla e adesivi dalle superfici dure, possiamo usare uno straccetto imbevuto di olio di semi (o di oliva). Il suo potere solvente di matrice idrofobica, scioglie le sostanze di cui le colle sono composte. Se la superficie da trattare è delicata o potrebbe risulatre difficile, successivamente, sgrassare dall'olio, avvaletevi di un cotton fiock e trattate solo l'area minima necessaria.

 

ARGENTERIA:

La pasta dentifricia rimuove la patina di ossido dagli argenti senza sviluppare il caratteristico, sgradevole e tossico odore dei comuni prodotti. Utilizzate uno spazzolino da denti per trattare le cesellature. Ricordate di non indossare guanti di gomma per lavare i vostri pezzi di argenteria: la gomma ne favorisce l'ossidazione e ne può addirittura rimuovere la finitura, lasciando tracce permanenti.

 

In questo articolo, ho volutamente trascurato i trattamenti detergenti di superifici particolari, quali il legno del parquet e dei mobili di pregio, i cristalli dei lampadari, il marmo ed i tappeti antichi. Questi, infatti, richiedono approfondimenti che ho deciso di rimandare, per esigenze di completezza e precisione, al prossimo post sulla "casa naturale".

Provate e fatemi sapere se questi metodi di pulizia naturale della casa funzionano. Ne avete voi da suggerirci? Siamo tutti orecchie e…occhi.