Qualche giorno fa parlavo con un’amica del gran numero di detersivi che affollano le nostre case. Superflui, ridondanti, alcuni davvero troppo aggressivi per l’uso che dobbiamo farne.

Utilizzare i detergenti per la casa in maniera più razionale semplifica la nostra vita e protegge l’ambiente e la nostra salute.

La pulizia della casa comporta spesso l’utilizzo di un gran numero di sostanze chimiche di origine industriale, alcune delle quali aggressive per la cute e per le vie respiratorie e caratterizzate dalla persistenza nell’ambiente. Questo significa che continuiamo ad inalarle anche dopo avere arieggiato i locali, quando ormai non ne percepiamo più l’odore. Come dichiarato dal professor Fausto Orecchio, docente associato di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in un’intervista:

Ormai nelle nostre case è presente una grande quantità di sostanze, superiore a quelle che c’erano nel laboratorio di uno scienziato qualche anno fa. E’ buona regola evitare di usare prodotti detergenti troppo e a sproposito.

Optare per scelte più soft e delicate, cioè raggiungere ugualmente l’obiettivo, ma utilizzando sostanze che ciascuna di noi conserva in dispensa (quindi di facile reperibilità), economiche e di agevole impiego, ci consente di risparmiare denaro e tempo. Rende, inoltre, la nostra vita più semplice, perchè riduce il numero di prodotti che utilizziamo per mantenere pulito il microcosmo domestico.

Fondamentali sono i panni di microfibra. Questi risulteranno particolarmente utili perchè, in presenza di sporco non ostinato e superfici delicate, consentono di effettuare una pulizia profonda anche in assenza di detersivi. La struttura che li caratterizza, cattura le particelle e le rimuove per effetto meccanico, senza che sia necessaria un’azione chimica addizionale.

Il sapone di Marsiglia, com’era facilmente prevedibile, è un altro protagonista della pulizia naturale. Grazie al suo potere sgrassante, all’azione delicata, al suo inconfondibile profumo ed alla versatilità dei suoi impieghi, si presta ad un gran numero di applicazioni in casa. Per poterne gestire l’uso senza ricorrere all’acquisto di sapone di Marsiglia liquido (molto più dispendioso e difficilmente reperibile) è possibile usare una comune grattugia per verdure, attraverso la quale ridurre il panetto in scaglie. Queste possono essere conservate in un robusto sacchetto di plastica con chiusura a zip (in maniera che non assorba umidità durante il periodo di conservazione e che non si sciolga formando la classica mucillagine). Devono poi essere sciolte in acqua calda al momento dell’utilizzo.

Altri validissimi strumenti che possono aiutare e rendere addirittura più piacevoli le pulizie di casa, sono gli olii essenziali. Per la loro struttura chimica, sono tutti caratterizzati da funzioni antisettiche, a vari livelli. Sono quindi ottimi prodotti per la detersione delle superfici. Le uniche attenzioni che dovrete prestare a riguardo, coinvolgono le dosi e la tipologia della superficie da trattare. Essendo prodotti estremamente concentrati, vanno utilizzati a gocce. Per quanto riguarda i materiali molto delicati, ad esempio i mobili con laccatura lucida o le superfici di legno pregiato, evitate di usarli. Potrebbero infatti macchiarsi.

 

LAVAGGIO DELLE STOVIGLIE:

Se utilizzate una lavastoviglie, non servirà trattare i piatti con detersivo prima di sistemarveli dentro per il lavaggio automatico. L’azione dell’acqua calda, se i piatti vi sono immersi per un periodo di tempo sufficiente a lasciare che agisca, sgrassa e scioglie lo sporco superficiale già di per sè. Può essere utile e certamente risulta molto gradevole, preparare l’acqua dei piatti aggiungendovi qualche goccia del vostro olio essenziale preferito. E’ possibile scegliere fra arancio amaro (rilassante, concilia il sonno notturno), lavanda (ottima per creare un’atmosfera di relax e per lenire la cefalea muscolo-tensiva tipica delle giornate particolarmente stressanti e frenetiche), bergamotto (dal forte potere sgrassante) o limone (sgrassante e antibatterico). Tutti gli olii essenziali sono caratterizzati da uno spiccato potere deodorante: questo risulta particolarmente utile quando abbiamo cucinato pietanze che possono sviluppare odori persistenti, come nel caso del pesce.

Il profumo emanato dall’acqua di lavaggio sarà inoltre una vera e propria aromaterapia serale, ve lo garantisco. Non è più piacevole e meno stressante occuparsi della cucina se si accompagna l’operazione con una tazza della tisana preferita? Un vero e proprio cocktail di aromaterapia e fitoterapia.

Se non avete olii essenziali a casa, il succo di un limone, la cui scorza (ricca di queste sostanze) lascerete ammollo nell’acqua dei piatti, funzionerà alla perfezione.

L’acqua di scolatura della pasta o del riso, raccolta nel lavandino e aggiunta all’acqua calda di lavaggio, grazie alla presenza dell’amido e all’alta temperatura, è un ottimo sgrassatore per le stoviglie.

Nel caso di pentole molto incrostate, riempitele subito di acqua calda e lasciate che lo sporco si ammorbidisca. Poi svuotate e strofinate energicamente con bicarbonato in polvere, distribuito abbondantemente sulla superficie. Questo renderà più facilemte trattabile i tegami, senza rovinarli. Pulite i taglieri utilizzando lo stesso metodo.

 

FORNO:

Per la pulizia del forno, provate questa miscela, preparata sciogliendo bicarbonato di sodio e sapone di Marsiglia in parti uguali, in acqua molto calda. Aggiungete qualche goccia di olio essenziale di arancio dolce, limone o lime e mescolate. Nel frattempo accendete il forno e lasciate che si scaldi. A temperatura, spegnetelo e trattate le superfici con la miscela. Rimuovete il prodotto e sciacquate bene.

Se dovete cucinare arrosti o pietanze di carne particolarmente elaborate, ricche di condimenti che potrebbero debordare dalle pirofile e depositarsi sul fondo del forno, rendendone complessa la pulizia, prima di iniziare la cottura foderate la superficie con della carta di alluminio. Al termine dell’operazione, dopo avere mostrato orgogliose il vostro capolavoro gastronomico, dovrete solo rimuovere la stagnola per riottenere un forno in ordine.

 

BAGNI E RUBINETTERIA:

Sui comuni rubinetti di acciaio, nulla è più efficace di una miscela composta da 50% di acqua molto calda e 50% di aceto. Per i rubinetti del bagno, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di tea-tree, dal forte potere disinfettante. La stessa miscela è ottima per la detersione dei sanitari.

 

INSETTI:

L’olio di cedro è molto utile per tenere lontani i tarli che possono attaccare i mobili di legno massiccio o le travi a vista dei soffitti delle case di campagna. È anche piacevole il fatto che emani un profumo davvero piacevole.

L’olio essenziale di citronella o di menta piperita funziona da repellente per le formiche. Può essere applicato sui davanzali o in corrispondenza delle soglie attraverso le quali gli animaletti transitano.

 

VETRI E SPECCHI:

Per i vetri la vecchia soluzione della carta di quotidiano è la più efficace. Usate la già nota miscela 50-50 di acqua calda e aceto ed asciugateli con la carta di giornale: non avrete aloni. Ricordate di non effettuare la pulizia della finestre nelle giornate di sole, se non volete che i vostri vetri detersi presentino antiestetiche macchie.

 

BUCATO:

L’ammorbidente che comunemente utilizziamo per il risciacquo dei panni, ha un effetto riequilibrante sul bilancio ionico alterato dal lavaggio con i detersivi.  Aggiungendo al suo posto un qualsiasi prodotto che rilasci cationi, ossia ioni positivi, mettendoli a disposizione delle fibre di cui la biancheria è composta, otteniamo lo stesso effetto azzerando tuttavia i residui che tale prodotto lascia sui nostri indumenti. A questo scopo, l’aceto è nuovamente il nostro jolly. Attenzione, però, al bucato a mano: se detersivo e aceto si mescolano, l’uno rende inefficace l’altro.

 

MULTIUSO:

Sciogliere scaglie di sapone di marsiglia in acqua calda e utilizzare la miscela per pulire superfici. ottimo anche per il lavandino della cucina ed i fornelli.

Per rimuovere i residui di colla e adesivi dalle superfici dure, possiamo usare uno straccetto imbevuto di olio di semi (o di oliva). Il suo potere solvente di matrice idrofobica, scioglie le sostanze di cui le colle sono composte. Se la superficie da trattare è delicata o potrebbe risulatre difficile, successivamente, sgrassare dall’olio, avvaletevi di un cotton fiock e trattate solo l’area minima necessaria.

 

ARGENTERIA:

La pasta dentifricia rimuove la patina di ossido dagli argenti senza sviluppare il caratteristico, sgradevole e tossico odore dei comuni prodotti. Utilizzate uno spazzolino da denti per trattare le cesellature. Ricordate di non indossare guanti di gomma per lavare i vostri pezzi di argenteria: la gomma ne favorisce l’ossidazione e ne può addirittura rimuovere la finitura, lasciando tracce permanenti.

 

In questo articolo, ho volutamente trascurato i trattamenti detergenti di superifici particolari, quali il legno del parquet e dei mobili di pregio, i cristalli dei lampadari, il marmo ed i tappeti antichi. Questi, infatti, richiedono approfondimenti che ho deciso di rimandare, per esigenze di completezza e precisione, al prossimo post sulla “casa naturale”.

Provate e fatemi sapere se questi metodi di pulizia naturale della casa funzionano. Ne avete voi da suggerirci? Siamo tutti orecchie e…occhi.