Nel life science la comunicazione è strategica: i cittadini vogliono essere coinvolti nei suoi straordinari progressi.

In Italia il settore life science ha attualmente grandi opportunità per acquisire leadership. Anche grazie a progetti ambiziosi come il polo scientifico Human Technopole (HT) e ad ambizioni impegnative come lo spostamento dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) a Milano, le prospettive dell’Italia sono entusiasmanti.

Ma vediamo nel dettaglio l’istantanea dello stato di entrambi i lavori.

Per quanto riguarda HT il progetto è avviato e l’obiettivo è quello di rispettare le scadenze temporali. Il Presidente del Comitato di Coordinamento Stefano Paleari ha ricevuto a Novembre 2016 il mandato di 24 mesi per accompagnare la fase di startup del soggetto giuridico che governerà il Polo. A Marzo 2017 è stato approvato il Masterplan e la consultazione sulla bozza di statuto presentata si dovrebbe concludere a Ottobre.

Per quanto riguarda EMA, attualmente l’Agenzia ha sede a Londra, ma l’avvento della Brexit richiede il suo spostamento in una capitale UE. Milano si presenta come candidata forte, ma la questione è ancora aperta e la strada decisamente in salita. Il framework che inquadra la struttura regolatoria è estremamente complesso ed articolato e riguarda la sistemazione degli 890 addetti e la gestione dei più di 36.000 visitatori annui.

Il 18 Maggio una delegazione ha visitato gli spazi messi a disposizione per accogliere gli uffici dell’Agenzia, presso il Pirellone, accompagnata dal delegato del Governo e consigliere per la questione EMA Enzo Moavero Milanesi, dal governatore di Regione Lombardia Maroni, dal sindaco Sala e dal presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo. Palazzo Pirelli è una sede pubblica, ben collegata, che permetterebbe ad EMA di non interrompere la sua attività e che risponde agli standard imposti, che comprendono e privilegiano gli alloggi, le scuole per i figli dei dipendenti e opportunità di lavoro per i loro famigliari.

Moavero Milanesi, a margine dell’evento di Maggio, ha dichiarato: “Il Consiglio Europeo di Ottobre prenderà la decisione sulla nuova sede dell’EMA. Ci sono una ventina di città europee in lista, quindi la concorrenza è serrata, ma Milano è al top”.

Tuttavia i punti di forza della candidatura italiana sono numerosi e di un certo peso: le competenze nel settore, la leadership, le eccellenze nella Sanità pubblica e privata, nella medicina e nella ricerca, nella produzione e nell’esportazione. Come sottolinea il Presidente di Assobiotec Riccardo Palmisano: “Quest’area investe ogni anno 7 miliardi in ricerca e sviluppo ed è la prima, in Italia, per numero di brevetti, start up innovative e imprese biotech.

L’Italia è uno dei cinque Paesi fondatori dell’Agenzia del farmaco, il secondo paese europeo per produzione farmaceutica (dopo la Germania) e sono italiane tre delle sei “terapie avanzate” (genica, cellulare e rigenerativa).

La presenza dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), già situata a Parma, ed EMA a Milano darebbero vita ad una struttura analoga all’FDA statunitense, un ente regolatorio multifattoriale, come WELLNESS4GOOD raccontava in questo post.

Il life science è un settore nel quale la comunicazione è strategica. Grazie all’appeal garantito delle acquisizioni  più recenti e al suo continuo sviluppo, i pazienti e, più in generale, i cittadini, vogliono informarsi sempre di più e partecipare, per essere coinvolti negli straordinari progressi di una scienza i cui successi si possono tradurre nel rallentamento dell’invecchiamento cellulare e, di conseguenza, in una soluzione a malattie quali il tumore e le patologie neurodegenerative.

Diana Bracco, Presidente del Cluster nazionale Alisei per le Scienze della Vita, spiega che uno degli obiettivi della comunicazione sul life science è quello di “veicolare il messaggio che lo sviluppo del Paese si fonda sull’innovazione”.