A Napoli 400.000 fra cittadini, scuole, aziende, comunità locali hanno contribuito a ricostruire Città della Scienza. 

Dopo il terribile incendio con cui la criminalità il 4 marzo 2013 intendeva neutralizzare la presenza della scienza a Napoli, a quattro anni di distanza, Corporea ha fatto il suo debutto a Città della Scienza, proprio a pochi metri di distanza dalle ceneri del vecchio palazzo.

All’epoca il presidente del Senato Pietro Grasso espresse la partecipazione delle istituzioni alla città scalfita dall’ignobile gesto, in una delle sue prime uscite dopo l’insediamento. In occasione dell’inaugurazione di Corporea dichiara: “Oggi abbiamo, seppure in piccola parte, dato inizio a un polo tecnologico-scientifico che è assolutamente importante non solo per Napoli ma per tutto il Paese (…). Accanto a una crescita storico-culturale e artistica, l’innovazione tecnologica dia sviluppo, dia lavoro e serva anche a migliorare la vita dei cittadini”.

Fiera e significativa la testimonianza del fisico Vittorio Silvestrini, che 30 anni fa fondò il complesso scientifico partenopeo: “Abbiamo lavorato a testa bassa per tornare a essere un punto di riferimento delle istituzioni culturali”. In loro aiuto un’efficace campagna di crowd-funding nella quale oltre 400.000 fra cittadini, scuole, aziende, comunità locali hanno contribuito a mettere insieme una cifra del valore di quasi due milioni di euro.

CORPOREA 1Corporea è il primo grande museo interattivo in Europa sul corpo umano: 5.000 metri quadri, su tre livelli, di salute, tecnologie biomedicali e prevenzione all’interno dei quali è possibile compiere un tour virtuale nel corpo umano, accedere a laboratori didattici ed installazioni multimediali, attività didattiche e informazione di ogni tipologia. Sono 14 le isole tematiche, ognuna delle quali rappresenta un apparato o sistema.

(Photo credits: MeteoWeb)

 

Il gioiello dell’innovazione scientifica napoletana rientra nel quadro della Bagnoli del futuro, un progetto da 30 milioni, che comprenderà anche il nuovo Planetario, sviluppato dai tre giovanissimi architetti italiani vincitori del concorso internazionale che ha visto 100 professionisti sfidarsi.

Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris rievoca la tristezza dei momenti che hanno seguito la distruzione di Città della Scienza ma riporta l’attenzione verso il futuro di una città che ha saputo esprimere unità e sentimento: “Un Sud determinato, umile, dal volto umano e dal cuore grande”.

La scienza qui era morta. La scienza oggi è più viva che mai a Napoli.

(Photo Credits: DIRE.it)