Giorni fa abbiamo appreso attraverso le cronache che l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato colpito da malore nel periodo immediatamente successivo alla provante esperienza elettorale di domenica.

Ieri il suo medico personale, il professor Alberto Zangrillo (dell’Ospedale San Raffaele di Milano) ha specificato che, contrariamente alle prime, tranquillizzanti voci circolate, il malessere è stato causato da insufficienza aortica di grado severo, rivelando, quindi, che l’illustre paziente ha rischiato la vita.

L’aorta è il vaso sanguigno più grande ed importante del nostro corpo. Immaginiamolo come una grande condotta, dalle pareti elastiche ma resistenti, per la massiccia presenza di collagene, che, in corrispondenza del ventricolo sinistro, da cui origina, ha un diametro di ben 3 centimetri e sopporta la pressione massima dell’organismo, intorno ai 120mmHg in condizioni normali. Sulla maestosa arteria questa pressione si esprime, inoltre, come una sollecitazione pulsante, perchè il cuore alternativamente si contrae e si rilassa: questo genera sforzi di fatica notevoli.

Subito dopo essere uscita dal cuore, l’aorta descrive un breve tratto ascendente. Successivamente, forma un arco (“arco aortico”) e percorre un tratto discendente di lunghezza superiore. In corrispondenza di quest’ultimo attraversa il torace, supera il diaframma e prosegue nella regione addominale, fino a dare origine, a livello della quarta vertebra lombare, alla arterie iliache comuni ed all’arteria sacrale media.

L’insufficienza aortica è un disturbo legato al malfunzionamento della struttura che mette in comunicazione il ventricolo sinistro con l’aorta. Si tratta di una valvola costituita da tre lembi che si aprono e chiudono in maniera sincrona al battito cardiaco per lasciare fluire il sangue diretto all’aorta e, in definitiva, a tutto il corpo. Le tre lamine triangolari fibrose presentano un ispessimento (“nodulo di Aranzio”) che, in condizioni fisiologiche, garantisce una chiusura perfettamente stagna.

Quando, a causa dei fenomeni legati all’invecchiamento, si verifica la deposizione di calcio sui lembi della valvola, essa risulta impossibilitata a richiudersi correttamente, lasciando refluire il sangue a ritroso, verso il ventricolo sinistro: è così che si configura il quadro dell’insufficienza aortica. Il reflusso genera fenomeni vorticosi che causano rigonfiamento nel cuore. La perdita di potenza che ne deriva si manifesta attraverso affaticamento e disturbi respiratori, tipici dello scompenso cardiaco congestizio che ha motivato il ricovero del Presidente Berlusconi.

Si rende ora necessario per il Presidente, come lo stesso professor Zangrillo ha annunciato, un intervento chirurgico per la sostituzione della valvola aortica. Si tratterà di chirurgia convenzionale, non mini-invasiva, con ausilio di circolazione extra-corporea, che sostituirà la valvola aortica di Berlusconi con una protesi di tipo biologico, ossia di origine animale. Rispetto alle protesi meccaniche, presenta diversi vantaggi. Anzitutto non necessita di terapia anti-coagulante. In secondo luogo, è caratterizzata da una durata media superiore.

I medici confermano che questo tipo di intervento, che durerà circa quattro ore, è considerato di routine e a basso rischio.