L'ippocampo è una formazione del cervello coinvolta nella memoria a lungo termine. È una delle prime aree encefaliche ad essere colpite dalla degenerazione causata dal Morbo di Alzheimer.
Le cellule staminali neurali sono cellule multipotenti, cioè non ancora adulte e in grado di differenziarsi in neuroni o in cellule di sostegno ai neuroni, astrociti o oligodendrociti.
La differenziazione delle staminali dipende dalla nicchia , ossia dai fattori di crescita a cui vengono esposte, che, a loro volta, sono funzione dello specifico ambiente in cui si trovano.
Per qualche ragione ignota, le cellule staminali dell'ippocampo non diventano oligodendrociti nemmeno quando la nicchia sarebbe quella giusta. 
Questa scoperta è la prova che le cellule staminali possono decidere del proprio destino. La nicchia non è l'unico parametro decisivo, perché il processo può essere controllato anche da fattori intrinseci.
Nello specifico, un enzima chiamato Drosha agisce in maniera tale da impedire l'espressione dei fattori di trascrizione necessari per la differenziazione ad oligodendrociti.
Le cellule staminali neurali sono una risorsa importante per la terapia delle patologie neurodegenerative e dei traumi nervosi. Le cellule adulte del nostro Sistema Nervoso Centrale non sono più in grado di replicarsi. È per questo che le malattie o le lesioni da incidente che lo colpiscono sono irreversibili.
Avere a disposizione elementi ancora immaturi la cui differenziazione può essere controllata permette di rimpiazzare le cellule morte, riparando il danno e favorendo il recupero funzionale, sia motorio che sensitivo.