Autore: Monica Torriani

Nanotecnologie: ispirate dalla natura, al servizio dell’uomo

Le nanotecnologie sono rappresentate dall’insieme delle metodiche e delle tecniche usate per la manipolazione della materia su scala atomico-molecolare (misure dell’ordine di un miliardesimo di metro). Dal momento che un nanometro è cinquantamila volte inferiore al diametro di un capello, si tratta di procedure per lo studio di mondi infinitamente piccoli. Per intenderci, tali dimensioni sono compatibili con il DNA e tutte le strutture intracellulari. Lavorando su scala così ridotta, si approfitta del vantaggio rappresentato dalla minore distanza fra le particelle che devono interagire fra loro e, di conseguenza, del minore consumo di energia per ottenere le medesime reazioni....

Read More

Il progresso accorcia la distanza fra medico e paziente

Recentemente, abbiamo assistito a numerosi cambiamenti nella maniera di intendere la terapia per malattie eterogenee come i tumori. Pur condividendo molte caratteristiche, i tumori si differenziano per i meccanismi patogenetici, le manifestazioni a carico dei singoli apparati, i criteri diagnostici ed i fattori prognostici. La classificazione strettamente tassonomica in voga fino a qualche anno fa, non sembra più soddisfare le esigenze di un tempo storico in cerca di soluzioni più coerenti. In aggiunta, gli strumenti che la genetica mette a disposizione degli addetti ai lavori, consentono di intraprendere percorsi nuovi e potenzialmente più efficaci rispetto al framework terapeutico tradizionale....

Read More

Trapianto di utero: esempio di innovazione sociale

Oggi, cari Amici, voglio affrontare una questione delicata, con le sue implicazioni sociali e personali variegate. Un argomento complesso, difficile da esaminare, e tuttavia responsabile di forti espressioni umane. L’infertilità è un problema che necessariamente si inserisce nella vita delle coppie che ne soffrono, qualche volta in maniera più silenziosa, qualche altra con la potenza deflagrante di un ordigno. Se per alcuni la genitorialità è solo un’espressione della propria personalità, per altri l’impossibilità di realizzarla alimenta un carico emotivo potenzialmente intollerabile. Profondamente impegnata per anni nello studio di patologie mortali e avendo raggiunto un discreto successo in questa direzione,...

Read More

Progresso scientifico e religione: pace fatta

Quarantacinque anni dopo la firma da parte di Richard Nixon del “National Cancer Act“, il Vaticano riunisce in un Sinodo internazionale i maggiori esperti mondiali di cellule staminali. La legge federale degli Stati Uniti con cui il Presidente intensificava gli sforzi della Nazione nella battaglia contro i tumori, fu siglata in un momento che, se esaminato dal punto di vista storico appare lontano, da quello scientifico è percepito completamente disgiunto. Il Convegno “Cellular Horizons” si propone di spiegare come scienza, tecnologia, informazione e comunicazione cambieranno la società. E lo fa agendo su due fronti: quello strettamente tecnico e quello profondamente umano dei malati che raccontano la loro significativa esperienza. Come dire: il Vaticano è presente, appoggia il progresso e, conferendogli la veste di adempimento ad una missione “religiosa”, lo avvicina alla dimensione teologica. E’ capace di parlare di malattia seguendo modalità scientificamente corrette formulate in un linguaggio emotivamente intelleggibile. L’importante segnale di apertura della Chiesa cattolica nei confronti del progresso della ricerca, arriva in una fase di grande fermento bioingegneristico, nei confronti del quale le timide risorse terapeutiche a disposizione della medicina negli anni Settanta figurano come baionette spuntate. L’intelligente mossa strategica dei più alti livelli del Clero è l’espressione di una volontà non tanto di adeguamento, né di partecipazione ai cambiamenti della realtà mondiale, ma più ancora di mostrare comprensione e apprezzamento per le prospettive future e le...

Read More

Correlazione fra corpo e mente: il colon irritabile

Cari Amici, oggi scrivo un post su un problema fisico (ma, come vedremo, non solo) che riguarda all’incirca il 15% della popolazione, in particolare le donne comprese nella fascia di età che va dai 20 ai 50 anni. Si tratta della Sindrome del Colon Irritabile, un disturbo funzionale, cronico e ricorrente. Da molti studiosi, viene descritta non tanto come una vera e propria malattia, ma più come una condizione patologica: non presenta infatti segni caratteristici e distintivi, rilevabili in sede diagnostica. IBS (dal suo acronimo inglese Irritable Bowel Syndrome) impatta in maniera rilevante sulla vita delle persone che ne...

Read More

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

FACEBOOK: